15 novembre 2012

Luciano Annaratone

Amico e artigiano

“Ci impiegai due anni ad entrare con lui in completa sintonia. 'Si dimentichi di fare l'orefice – mi diceva – pensi di fare il meccanico'. Con 40 quarant'anni di esperienza alle spalle per me non fu semplice cancellare gusti e stili personali, ma ben presto mi resi conto che aveva ragione. E alla fine cominciammo a capirci prima ancora di dover parlare”.

“La sua mente vulcanica, la sua fantasia, la sua capacità di sapersi congratulare per il lavoro fatto. Ma anche di accettare i limiti: non artistici, quanto tecnici, fisici. Una persona speciale”.

“Ricordo la volta in cui mi recai in fiera a Milano per mostrargli il primo lavoro da lui commissionatomi. Mi avvicinai in mezzo ad una folla meravigliata e scorsi una vetrina con la scritta 'Sfruttatori di merda': in bella esposizione, dava mostra di sè un ciondolo di sei centimetri composto da sterco di cavallo. Se non è coraggio questo...”.

Condividi:

OPERE

Vuoto nel vuoto

La teoria del vuoto

Attraverso quest'opera si definisce il vuoto come una realtà potenzialmente attiva. È un vuoto che vive e che s'inserisce nel processo conti..   [Continua]

Carta da gioco

A che gioco giochiamo?

Carta da gioco

Carta da gioco

La fabula è un susseguirsi di disordinate riflessioni. Da una carta nascono mille suggestioni, 'pensieri demenziali', come lo stesso artista..   [Continua]

Nodo Leonardo

Anche Leonardo lo ispirò

Nodo Leonardo

Nodo Leonardo

Dal disegno di Leonardo da Vinci, ecco il famoso nodo trasformato in prezioso gioiello.